Rinoceronte – Caratteristiche e Comportamento

I rinoceronti sono dei giganteschi mammiferi ungulati, costituenti da soli la famiglia dei Rinocerontidi, muniti di una o due corna impari impiantate sulla fronte e di zoccoli robusti ma poco evidenti. Hanno la pelle eccezionalmente spessa e priva di pelame e le dimensioni sono rilevantissime: il Rinoceronte bianco raggiunge i 5 metri di lunghezza e le 4 tonnellate di peso. Il tronco è massiccio, con profilo dorsale inarcato e con addome tonto e pendente, così come il collo e la testa: la fronte e la e regione temporale sono molto prolungate. Le zampe sono piuttosto corte, ma sufficienti a far correre il rinoceronte a notevoli velocità. Il corpo è ricoperto da una durissima pelle con molte pieghe cutanee e ciuffi di setole si notano solo vicino alle orecchie e all’apice della coda. Le caratteristiche corna non sono di tipo osseo, ma costituite da fibre cornee simili a peli saldati tra loro, con gibbosità in corrispondenza dell’inserzione sul setto nasale: la loro lunghezza complessiva può superare il metro. La dentatura dei rinoceronti è priva di canini ed è adatta a triturare vegetali coriacei. La gestazione dei piccoli è molto lunga, potendo arrivare ai 18 mesi e, una volta nati, questi diventano indipendenti dopo circa otto anni; sembra che la durata media della vita superi i cinquant’anni. Il carattere di questi animali esclude la possibilità di una vita di branco, per cui essi si riuniscono in gruppetti di pochi individui. Quando si incolleriscono eseguono verso l’oggetto del rancore cariche di eccezionale violenza, guidati dall’udito e dall’olfatto, essendo la vista debolissima. I rinoceronti non temono alcun nemico naturale, ma sono oggetto, soprattutto in Africa, di una caccia spietata da parte dell’uomo, per scopi soprattutto commerciali (corna e grasso).

Questi animali si suddividono in cinque specie, delle quali due a diffusione africana e le rimanenti sparse in India, nella Penisola Indocinese e nell’arcipelago della Sonda. Diffuso in oltre mezza Africa tropicale è il rinoceronte nero, calcolato in circa 15.000 esemplari e con corna relativamente lunghe e sottili: ha il labbro superiore prensile, per cibarsi anche di alti arbusti, e per questo motivo procede, fatto insolito per la famiglia, a capo eretto.

Nettamente più grande è il Rinoceronte bianco, attualmente confinato nelle regioni settentrionali dello Zaire e in Sudafrica, detto anche, in virtù della mancanza totale di labbro prensile, Rinoceronte camuso. È molto pigro, vive in prossimità dei corsi d’acqua e accetta volentieri la compagnia delle Bufaghe, piccoli uccelli che lo liberano da fastidiosi parassiti.

Fra le specie asiatiche, la più nota e diffusa è il Rinoceronte indiano, più piccolo ma più massiccio delle specie africane: è l’unico animale della famiglia che possieda un unico corno e la pelle, particolarmente spessa, gli ha valso il nomignolo di Rinoceronte corazzato; in prossimità delle spalle e delle cosce possiede anche numerosi tubercoli. Vive, in circa 700 esemplari, nelle regioni dell’Assam e del Bengala, a ridosso della catena Himalaiana: un numero analogo di esemplari vive nei giardini zoologici, assai richiesto anche per la facilità di riproduzione in cattività. Assai simile a questa specie e poi il Rinoceronte di Giava, più piccolo e con le femmine prive di corno: al suo posto vi è solo una gibbosità poco pronunciata. Sopravvive attualmente, solo in una ventina di esemplari, all’estremità occidentale dell’Isola di Giava, ed è perciò oggetto di severe misure protezionistiche. È infine da annoverare il curioso Rinoceronte di Sumatra, simile per aspetto alle specie asiatiche ma provvisto di due corna come i Rinoceronti africani: il suo habitat naturale sono le regioni del Bengala, della Malacca e di Sumatra, ma e ormai anch’esso minacciato di estinzione per la caccia di cui è oggetto.

Rinoceronte – Caratteristiche e Comportamento
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