Come Scegliere il Piumone

Piumone letto: come scegliere quello giusto? Questa è la domanda che mi sono posta più volte ultimamente. Non ne ho mai posseduto uno, ho sempre usato coperte o classici copriletto imbottiti. Anzi vi dirò di più, confesso: negli ultimi anni uso un vecchio piumone della nonna tutto pieno di buchi e con una fantasia anni ’70 davvero orribile. Lo svantaggio del piumone/coperta è che devo usare le lenzuola. Al mattino mi ritrovo con le lenzuola per terra e coperta da un misero lembo di piumone puzzolente di naftalina ( che scena edificante!). Tutto questo mentre la sera, prima di addormentarmi, mi drogo di belle immagini Pinterest con letti da sogno rivestiti da piumini meravigliosi. Quindi capirete bene che nella nuova casa sarò necessariamente piumino dotata. Ma quali sono i criteri principali per sceglierlo? Dopo aver letto tonnellate di articoli, ecco la mia mini guida.

Prima di tutto occorre scegliere il materiale dell’imbottitura e successivamente il grado di calore.

I materiali dell’imbottitura di un piumone si dividono sostanzialmente in due macro tipologie:

fibre sintetiche ( fibre di poliestere )
fibre naturali ( piume e piumino d’oca o anatra )

Fibre sintetiche
Composto da fibre di poliestere, il piumone sintetico ha molti pro e pochi contro da valutare.

PRO: poco caro, ha un maggior isolamento termico ed è si facile pulizia ( si asciuga in poco tempo ). Ma, soprattutto, è ipoallergenico…fattore da non sottovalutare!
CONTRO: poco soffice ed ha una fibra di derivazione petrolchimica. Da non sottovalutare il rapporto prezzo/calore: più è caldo più costa.

Fibre naturali
Il piumone composto da piumini o piume d’oca, pur essendo naturale ha pro e contro anch’essi da valutare!

PRO: leggero e soffice, più traspirante del sintetico. Fattore da non sottovalutare è la durata, di solito 10/15 anni spesso garantiti dalle aziende produttrici
CONTRO: prezzo alto e tempi di asciugatura troppo lunghi. Sono comunque prodotti di derivazione animale, per quanto ci siano i controlli e le certificazioni, credo che comunque sia crudele la spiumatura dell’animale vivo ( che non avviene nei piumoni in piuma d’anatra perché le piume vengono prelevate da animali morti destinati al macello…non che questo sia meglio per un vegetariano che ama gli animali ).

I punti di calore sono 5:
1 punto calore: piumone molto leggero, adatto per un clima fresco
2 punti calore: piumone leggero per stagioni miti o camere molto riscaldate
3 punti calore: piumone ideale per le mezze stagioni o camere mediamente riscaldate
4 punti calore: abbastanza caldo, questo tipo di piumone che possiede questo punto di calore è perfetto per l’inverno e ambienti poco riscaldati
5 punti calore: molto caldo, è ideale per un clima rigido o camere prive di riscaldamento

Come scegliere il grado di calore del piumone?
Avendo presente queste nozioni, occorre rispondere a delle domande:

Sono una persona freddolosa o, al contrario, calorosa?
La mia casa è riscaldata?
Quanto è riscaldata la mia casa?
Gli infissi sono nuovi o ci sono degli spifferi?
Quanto è freddo l’ambiente esterno?
Una volta accumulate informazioni e risposte, la scelta sarà semplice. Ad esempio, io sono una persona freddolosa, la mia attuale casa non è molto riscaldata la notte ma l’ambiente esterno non è rigido d’inverno. Opterei per un piumone con 4 punti di calore.

Un’altro modo per scegliere il piumone è la grammatura. I piumini ( o piumoni ) si dividono in

leggeri (tra 175 e 250g/m2) adatti a una temperatura in stanza dai 18 ai 22°

medi (tra 300 e 350 g/m2) adatti per una temperatura intorno ai 18°

caldi (tra 400 e 500 g/m2) perfetti per le camere non riscaldate

Ma oltre i piumini tradizionali, esistono i quattro stagioni. Questi modelli sono composti da:
un piumone leggero per le stagioni calde
un piumone per le mezze stagioni
Il vantaggio è che possono essere uniti per formare un piumone caldo.

Scegliere le dimensioni del piumone perfetto dipendono dalla misura del materasso. Per scegliere la misura corretta del copripiumino e del piumino é importante considerare la dimensione del letto e soprattutto l’altezza del materasso (il formato standard dei materassi è compreso tra i 20 e 30 cm di spessore).

Il rivestimento
È un elemento molto importante del piumone/piumino: il suo compito è quello di impedire all’imbottitura di fuoriuscire. Il miglior rivestimento è quello in cotone: permetterà non trattenere l’umidità e quindi non si creeranno muffe o altri spiacevoli inconvenienti.

Le cuciture
Le cuciture impediscono al calore di dissiparsi attraverso i buchini.

Per i piumoni sintetici meglio optare per la trapuntatura a cassettoni che lo manterrà più gonfio.
Per i piumini naturali la cucitura perfetta è a quadrati fissi: renderà l’imbottitura omogenea e si eviteranno “fughe di piume”

Come lavare il piumone o il piumino?
Il vostro piumino/piumone deve essere lavato almeno una volta l’anno.

Mediamente sono lavabili in lavatrice; le uniche 2 raccomandazioni sono:

utilizzare poco detersivo e possibilmente il più neutro
non aggiungere l’ammorbidente o altri additivi

“Ma il piumino/piumone si può asciugare in asciugatrice?”

Udite, udite: spesso è possibile asciugarli in asciugatrice ( ovviamente previa lettura delle istruzioni, perchè occorre usare la temperatura giusta! )

Trucchetto per i piumini naturali: mettete una pallina da tennis nella lavatrice insieme al piumino.

Spero di avervi dato tutte le informazioni per scegliere al meglio il vostro amico per l’inverno.

Non c’è bisogno di specificarlo, ma ve lo dico lo stesso: questa mini guida non è stata sponsorizzata da nessuna azienda: è nata per mettere a disposizione ciò che ho imparato durante le mie ricerche.

Come Scegliere il Piumone
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